Idropulitrice: guida completa, tipologie, caratteristiche, funzionamento, migliori modelli, confronti, prezzi, marche, recensioni

Le idropulitrici sono elettrodomestici molto utili per agevolare e velocizzare le operazioni di pulizia. Queste macchine erano fino a qualche tempo fa una prerogativa del settore professionale, mentre oggi è possibile trovarne anche per l’uso domestico con caratteristiche di efficienza e affidabilità paragonabili a quelle industriali. Vediamo insieme cosa sono e come sono fatte le idropulitrici, come funzionano e usarle al meglio, quali modelli è possibile trovare sul mercato e a quali costi.

Cos’è una idropulitrice

L’idropulitrice è un dispositivo che rimuove sporco e incrostazioni dalle superfici, sfruttando la forza di un getto d’acqua che esce a forte pressione dagli ugelli della macchina stessa. Il suo particolare funzionamento, che sfrutta appunto la forte pressione dell’acqua, consente di pulire in modo facile e veloce ambienti e oggetti altrimenti difficili da trattare.

Alcuni modelli possono funzionare anche con acqua calda o con vapore acqueo, il che consente una pulizia ancora più profonda e rapida dallo sporco più ostinato. Altre tipologie, invece, consentono l’uso simultaneo di un detergente apposito per idropulitrici, così da compiere un’azione sgrassante più profonda.

Da professionale a domestica

Fino a qualche anno fa le idropulitrici erano usate prettamente a livello professionale e industriale ma, negli ultimi tempi, le aziende produttrici hanno pensato e realizzato delle macchine più piccole e maneggevoli, da poter utilizzare anche in ambito domestico. Così, accanto ai modelli prettamente industriali, è possibile trovare una vasta gamma di idropulitrici con potenze, costi ed efficienze diverse, in pratica modelli che vanno incontro alle esigenze di tutti.

Oggi le idropulitrici incontrano un grande consenso di pubblico: sono acquistate soprattutto da chi possiede un giardino, da chi vuole pulire auto e moto e per agevolare alcuni lavori domestici piuttosto faticosi.

A cosa serve

Come la parola stessa dice, le idropulitrici servono a spazzare via lo sporco e le incrostazioni usando come mezzo pulente l’acqua mandata a forte pressione. Alcuni modelli consentono di riscaldare l’acqua a una certa temperatura, così oltre al fattore pressione ci sarà anche la forza disinfettante del calore.

Con l’idropulitrice si possono pulire e liberare da sporco, muschi e altre incrostazioni: i terrazzi e le scale esterne; i muri di recinsione e le pavimentazioni del giardino; le pareti e il fondo della piscina; è possibile pulire auto, moto e biciclette in modo semplice ma efficiente; si possono pulire le tapparelle e gli infissi senza troppa fatica; disotturare le condutture degli scarichi intasati.

Con questo macchinario, insomma, potrete svolgere un’infinità di lavori per i quali è richiesto di solito tanto olio di gomito e spreco di tempo.

Com’è fatta

Tutte le idropulitrici presentano una struttura portante, fatta con materiale che può essere di plastica oppure di metallo: l’acciaio e l’ottone sono, sicuramente, i materiali che assicurano la massima resistenza e solidità.

Una calotta o un coperchio chiude il cuore della macchina, dove sono presenti:

  • la pompa, per la compressione dell’acqua, che in alcuni modelli può essere a vista;
  • il motore elettrico oppure un motore a diesel o a benzina, che aziona la pompa;
  • un serbatoio per l’olio;
  • può essere presente un serbatoio per il detergente.

La macchina è supportata da un manico a leva per il trasporto e da ruote studiate apposta per facilitare lo spostamento del dispositivo durante il suo funzionamento su diversi tipi di superfici, sia livellate sia sconnesse, sulla ghiaia e per le scale. Il getto d’acqua a pressione uscirà attraverso una lancia, che è manovrata tramite una pistola ergonomica, munita di un pulsante per azionare la fuoriuscita dell’acqua. All’estremità della lancia si montano gli ugelli a getto, di forma e dimensione variabile.

La valvola di scarico e quella di sovra pressione rappresentano, invece, degli elementi di sicurezza della macchina.

Gli accessori

In base al modello potrete trovare idropulitrici con diversi accessori. Naturalmente, maggiore è il numero di complementi che la macchina presenta maggiore sarà la variabilità di utilizzo di questo dispositivo.

Alcune idropulitrici potrebbero avere: la spazzola per i pavimenti e quella rotativa per lavare la scocca esterna degli autoveicoli; l’avvolgitubo; il kit sturatubi, quello di sabbiatura e di idrosabbiatura; diversi tipi di adattatori; una o più lance, anche con ugello rotante; diversi ugelli di fogge e dimensioni variabili che regolano la forma del getto.

Ovvio che anche i prezzi di vendita varieranno in relazione alla dotazione degli accessori. La scelta in questo caso dovrà basarsi sulla reale utilità dei diversi elementi della macchina.

Come funziona

Le idropulitrici che funzionano tramite un motore elettrico avranno un cavo per il collegamento a una presa di corrente. Prima di accendere l’idropulitrice è sempre bene controllare il livello dell’olio che serve a garantire una corretta lubrificazione del motore, pertanto, se serve, procedete al rabbocco come indicato sul manuale d’istruzioni del dispositivo. La macchina ha due innesti, uno cui avvitare la manichetta dell’acqua collegata alla lancia e l’altro cui avvitare il raccordo della pompa da attaccare alla rete idrica per l’alimentazione.

Fatti tutti i collegamenti, la macchina si avvia tramite un tasto di accensione: la pompa va sotto tensione e manda l’acqua a pressione fino all’impugnatura della lancia. In alcuni modelli, la pressione dell’acqua può essere regolata tramite una manopola.

Perché comprarla

L’idropulitrice consente di pulire in modo facile e veloce l’ambiente esterno, risparmiano acqua, tempo e denaro. Con una spesa adeguata alle vostre tasche potrete acquistare un macchinario utile e versatile, che vi permetterà di eseguire un’infinità di lavori domestici.

Se avete un grande giardino con pavimentazione esterna e lunghe mura di recinsione, con l’idropulitrice potrete eliminare facilmente muschi e incrostazioni che si formano durane il periodo invernale, sbiancare le piastrelle e i marmi, pulire i bordi delle fioriere e i mobili esterni. Fare le pulizie di primavera a infissi e tapparelle sarà più facile e veloce con una idropulitrice. Anche pulire l’auto, la bici e la moto sarà semplice ed efficiente.

Tipologie

Esistono diverse tipologie di idropulitrici che si differenziano essenzialmente per la portata d’acqua e la pressione del getto, che sono tra l’altro i primi parametri di cui si tiene conto nella scelta di questo macchinario. Vediamo come si differenziano le idropulitrici in base alla loro grandezza e alla potenza nel getto.

  • Piccole o mini. Queste idropulitrici sono molto maneggevoli, compatte e facili da trasportare. Naturalmente, hanno un getto e una portata d’acqua che non è molto potente; pertanto, queste macchine sono più adatte per pulire spazi poco ampi, per le biciclette o i mobili del giardino, in sostanza, sono l’ideale per farne un uso occasionale;
  • Semi-professionali. Queste macchine uniscono l’efficienza di una lavorazione semi-professionale a prezzi alla portata di tutti. Le idropulitrici di questa categoria sono l’ideale per chi ha una piccola e media attività, per chi possiede ampi spazi esterni, per pulire autoveicoli, terrazze e infissi;
  • Professionali e professionali trifase. Queste idropulitrici sono caratterizzate da potenze molto elevate, adatte per essere usate nelle officine o nel settore pubblico; i modelli trifase sono quelli che raggiungono le potenze più elevate.

A caldo e a freddo

Un altro parametro che caratterizza e differenzia le idropulitrici è la possibilità o meno di riscaldare l’acqua di esercizio della macchina. Da questo punto di vista avremo:

  • Idropulitrici a caldo. Con questi strumenti l’efficacia di pulizia è sicuramente maggiore perché è utilizzata la forza pulente dell’acqua calda, in grado di ammorbidire e sciogliere anche lo sporco più ostinato.
  • Idropulitrici a freddo. Rispetto alle precedenti, con queste idropulitrici non è possibile riscaldare l’acqua, pertanto la forza pulente è data dalla sola potenza e dalla pressione che la macchina imprime al mezzo liquido. In genere, le macchine più piccole funzionano con sola acqua fredda.

La scelta di una tipologia rispetto a un’altra dipenderà esclusivamente dalle vostre esigenze, in particolare dalle superfici che dovrete pulire e dalla tipologia di sporco che dovrete trattare. Ad esempio, se possedete una casa molto grande, con tapparelle o infissi che pulite solo una o due volte l’anno e abitate in città, l’idropulitrice a caldo sarebbe la soluzione ideale per ammorbidire lo sporco e toglierlo via più in fretta.

A motore o elettrica

Un altro fattore che differenzia le diverse tipologie di idropulitrici è il loro funzionamento che può essere a motore oppure elettrico. Vediamole insieme nel dettaglio.

  • Idropulitrici a motore. Queste macchine sono la soluzione ideale quando non c’è una rete elettrica dove collegare il dispositivo. Inoltre sono molto potenti ed efficienti, ma più rumorose se paragonate a quelle elettriche. In base al modello, queste macchine possono funzionare a benzina oppure a diesel.
  • Idropulitrici elettriche. Per il loro funzionamento, queste macchine devono essere necessariamente collegate a una rete elettrica. I loro consumi saranno direttamente proporzionali alla potenza della macchina. Un inconveniente di queste macchine è che il cavo di alimentazione elettrica può limitarne i movimenti.

Il detergente

Alcune idropulitrici consentono di fare le operazioni di pulizia unitamente a un detergente apposito per questi macchinari. Ci sono modelli che hanno un vero e proprio serbatoio dove inserire un certo quantitativo di detergente: sarà poi la macchina a miscelarlo e nebulizzarlo con l’acqua a pressione.

In altri modelli, invece, il detergente deve essere miscelato con l’acqua in un secchio a parte, che andrà poi collocato vicino all’idropulitrice dove sarà inserito un apposito tubicino della macchina che provvederà a pomparne il contenuto durante il funzionamento. Ovvio che quest’ultima soluzione è piuttosto scomoda, perché non consente di spostare agevolmente l’idropulitrice durante le operazioni di pulizia.

Potenze e portata d’acqua

La potenza delle idropulitrici si esprime in termini di pressione che la pompa riesce a imprimere all’acqua. In relazione a ciò, la potenza delle idropulitrici può essere anche definita come pressione della macchina e può essere bassa (120 Bar), media (120-140 Bar), alta (140-190 Bar) e molto alta (fino a 200 Bar). Le idropulitrici più semplici ed economiche hanno potenze che non superano i 120 Bar e sono adatte per fare dei piccoli lavori domestici. Se avete un’attività professionale, oppure possedete un giardino grande o volete pulire l’auto, allora è bene affidarsi a una idropulitrice con potenze medio-alte.

Un altro fatto preso in considerazione è la portata d’acqua espressa in litri al minuto (l/min) oppure in litri l’ora (l/h). Le idropulitrici più piccole hanno portate di 6 l/min circa quelle più grandi, per uso industriale, possono arrivare ad avere anche portate superiori a 20 l/min.

Le dimensioni

La maggior parte delle idropulitrici oggi in vendita hanno dimensioni compatte e non sono eccessivamente pesanti. In genere si va dai 10 kg dei modelli più piccoli ai 90 circa di quelli professionali, questi ultimi sono supportati, in genere, da carelli o strutture molto solide con ruote per lo spostamento.

Sul mercato troverete anche delle mini idropulitrici, con pesi e dimensioni molto contenuti; in genere queste macchine si ripongono in piccoli spazi e sono facili da trasportare grazie a una piccola maniglia.

I prezzi

Se avete deciso di acquistare una idropulitrice, sul mercato potrete trovarne di tutte le tipologie a prezzi molto variabili che partono da 50 euro fino a qualche migliaio di euro, naturalmente i costi più alti sono per la tipologia professionale trifase. L’ampia offerta di queste macchine sicuramente potrà soddisfare le vostre esigenze, in relazione all’investimento che vorrete fare per il loro acquisto.

I prezzi di mercato delle idropulitrici dipendono da diversi fattori, quali potenza, portata d’acqua, sistema a caldo oppure a freddo e, non da meno, la qualità dei materiali di costruzione della macchina. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, tenente sempre conto che la tipologia dei materiali usati per la fabbricazione delle idropulitrici incide non solo sul suo costo di mercato ma anche sulla durata della macchina. Ad esempio, le idropulitrici con parti di plastica sono le più economiche ma anche meno resistenti, probabilmente, più adatte a chi farà un uso sporadico di queste macchine.

I modelli migliori

A questo punto vi starete chiedendo qual è il modello migliore di idropultitrice presente sul mercato. Ebbene, non esiste un modello migliore in assoluto, perché la scelta di una tipologia rispetto a un’altra dipenderà esclusivamente dall’uso che vorrete fare di questo dispositivo. Ad esempio, se possedete un ampio giardino pavimentato, con terrazzi e scale, è ovvio che il modello migliore sarà per voi una idropulitrice con potenza medio-alta cui dovrà corrispondere una portata d’acqua adeguata. Se sapete di dover mandare via dello sporco ostinato, allora, un dispositivo ad acqua calda sarà sicuramente migliore di uno che funziona a freddo.

I vantaggi

Come abbiamo visto, l’idropulitrice è un macchinario che presenta numerosi vantaggi. Riepiloghiamoli insieme qui di seguito.

  • Pulisce a fondo, in modo veloce e senza sforzo
  • E’ facile da usare
  • Comodità a casa propria
  • E’ maneggevole e leggera, si sposta senza alcuno sforzo.
  • Igienizza e sgrassa
  • Ha costi di mercato accessibili a tutti

Gli svantaggi

Dobbiamo dire che le idropulitrici non presentano grossi svantaggi, soprattutto se si è accorti nella scelta della tipologia e del modello giusto per le vostre necessità. Infatti, leggiamo da molte recensioni, che spesso l’acquisto di una idropulitrice delude perché la macchina non fa appieno il suo lavoro, ad esempio, per la scarsa potenza, perché non riscalda l’acqua a sufficienza, perché poco duratura e stabile o perché non è fornita di tutti gli accessori necessari.

Purtroppo, i modelli più economici, se rapportati a una mole di lavoro grande, possono presentare lo svantaggio di non essere poi tanto validi e finire inutilizzati da chi li acquista.

Come usarla correttamente

L’idropulitrice è una macchina molto semplice da utilizzare. In ogni caso, essendo questo un dispositivo che funziona con acqua sparata a una pressione molto elevata, è sempre bene prendere alcuni accorgimenti comunque utili per evitare problemi. Ad esempio, ogni volta che la usate, indossate sempre dei guanti e degli occhiali di protezione. La mascherina, invece, è consigliata quando si esegue la sabbiatura. Se usate un detergente, è consigliabile regolare la lancia a bassa pressione per consentire la corretta nebulizzazione del detergente.

Per i modelli elettrici, collegate la macchina alla presa di corrente solo dopo aver fatto tutte le operazioni di manutenzione preliminare, come ad esempio il rabbocco dell’olio e il collegamento dei tubi per l’acqua.

La manutenzione

Per avere una idropulitrice sempre funzionate ed efficiente, è molto importante eseguire periodicamente alcune piccole operazioni di manutenzione. Ve le spieghiamo di seguito.

  • Pulizia degli ugelli ostruiti con l’apposito attrezzo in dotazione alla macchina
  • Pulizia del filtro dalle impurità dell’acqua in entrata
  • Rabbocco dell’olio per il motore
  • Cambio dei raccordi dove si verificano delle perdite di acqua, che potrebbero incidere negativamente sulla pressione e forza dell’acqua in uscita.
  • Per le idropulitrici a motore eseguire un’attenta pulizia periodica delle varie parti.

Guida alla scelta

Nella scelta della idropulitrice si tiene conto soprattutto della portata e della pressione dell’acqua, che in genere sono direttamente correlate alla potenza del dispositivo. In realtà, sarebbe bene considerare anche tutta una serie di altri fattori, in modo da fare una scelta che sia il più possibile vicino alle nostre reali esigenze. Vediamo insieme quali sono gli elementi più importanti, da considerare, per fare una scelta corretta della idropultirice.

  • Portata e pressione
  • Frequenza di utilizzo
  • Tipologia di superfici che s’intende lavare
  • Qualità dei materiali della macchina
  • Peso e dimensioni della macchina, che deve sempre garantire maneggevolezza, soprattutto per l’uso domestico
  • Presenza di accessori come la spazzola per i pavimenti e quella rotante
  • Se dovete pulire zone molto alte, accertatevi della lunghezza delle lance o se è possibile aggiungerne altre per aumentarne la misura.
  • Se sapete di dover agire a una certa distanza, allora acquistate anche un tubo più lungo per le operazioni di pulizia.
  • Facilità di reperimento delle parti di ricambio
  • Preferenza dei modelli con pompa a vista, per un maggiore controllo e gestione della macchina
Natalia Piciocchi

Natalia Piciocchi è un libero professionista che da anni si occupa di qualità e conservazione degli alimenti. E’ autrice di testi agronomico-culinari. Scrive per varie aziende per la recensione di prodotti alimentari, utensili per la casa e la cucina.

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